Ho iniziato il mio percorso di condivisione con alcune foto, ma per raccontare in modo autentico e profondo la mia storia personale ho fatto una scelta diversa.
Ho capito che non tutte le cicatrici sono visibili e che non tutte le esperienze possono essere catturate con una macchina fotografica.
Per questo, le immagini che vedrete in questo spazio sono illustrate con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Questo strumento mi permette di dare una forma visibile a concetti invisibili come l’ansia, la vulnerabilità e la forza interiore, proteggendo allo stesso tempo la mia privacy e quella delle persone a me vicine. L’IA, in questo contesto, non è solo una tecnologia, ma un modo per unire la mia storia personale a una narrazione visiva unica, creando un ponte tra il mio vissuto e l’esperienza universale dei miei lettori.
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Fermarsi per ritrovarsi: perché prendersi cura di sé è un atto di forza
Quando abbiamo bisogno di fermarci Ci sono momenti in cui sentiamo il bisogno di fermarci, anche quando, fuori, tutto sembra dirci di continuare. Ad agosto ho scelto di fare proprio questo. Ho preso una pausa. Non perché non avessi nulla da dire, non perché le storie fossero finite o perché questo spazio avesse perso il suo significato. Avevo semplicemente bisogno di respirare. A volte ce ne accorgiamo lentamente. Iniziamo a

Mi Tengo Stretta La Vita.
Il Manifesto. In data 18 ottobre 2025, per la prima volta, ho avuto l’opportunità di presentare e far conoscere ufficialmente il mio progetto “Mi tengo stretta la vita” presso il Teatro Francesco Miggiano di Viggiano. La memoria storica del luogo è profondamente toccante: dapprima sorgeva in questo posto una chiesa denominata “Morticello”, dove venivano accolti e curati i bambini gravemente malati , accompagnandoli con dignità verso gli ultimi istanti della

Forum Giovanile di Viggiano
Uno spazio di inclusione per ragazzi. Il mio progetto vuole che nessuno si senta mai più escluso e giudicato a causa di una malattia o delle proprie fragilità. Non ho conosciuto il Forum Giovanile di Viggiano nel mio percorso ospedaliero, ma decido di parlarne perché lo vedo come uno spazio di inclusione e empatia, ed è tutto quello che si dovrebbe avere in ogni istante della vita. Dapprima abitavo a

Diritti dei pazienti con epilessia.
Conoscere i propri diritti per una gestione consapevole e dignitosa dell’epilessia. Affrontare l’epilessia non significa soltanto gestire le crisi o seguire terapie mediche: significa anche conoscere e far valere i propri diritti come paziente. Questi diritti riguardano l’accesso alle cure, l’informazione chiara e comprensibile sulla propria condizione, il rispetto, la dignità e il supporto necessario per vivere la quotidianità senza pregiudizi. Essere consapevoli di questi diritti permette di orientarsi meglio