Ho iniziato il mio percorso di condivisione con alcune foto, ma per raccontare in modo autentico e profondo la mia storia personale ho fatto una scelta diversa.
Ho capito che non tutte le cicatrici sono visibili e che non tutte le esperienze possono essere catturate con una macchina fotografica.
Per questo, le immagini che vedrete in questo spazio sono illustrate con l’ausilio dell’intelligenza artificiale. Questo strumento mi permette di dare una forma visibile a concetti invisibili come l’ansia, la vulnerabilità e la forza interiore, proteggendo allo stesso tempo la mia privacy e quella delle persone a me vicine. L’IA, in questo contesto, non è solo una tecnologia, ma un modo per unire la mia storia personale a una narrazione visiva unica, creando un ponte tra il mio vissuto e l’esperienza universale dei miei lettori.
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Leucemia e sangue: dalla paura più profonda alla consapevolezza della resilienza.
Il sangue: da simbolo di paura a custode silenzioso della mia resilienza Il sangue, per chi come me ha vissuto la leucemia, non è mai stato solo un fluido vitale: è stato un simbolo di paura, di cura, di lotta e di resilienza. Anche se ero piccola, ricordo ogni ago, flebo e esame: momenti che lasciavano un’impronta profonda, un misto di timore e di fiducia negli adulti che mi circondavano.

Parlare di epilessia: strategie di comunicazione empatica.
Parlare di epilessia: l’empatia che trasforma la paura in sicurezza. Parlare di epilessia non significa soltanto spiegare una condizione medica, ma anche entrare in contatto con emozioni profonde, paure e incertezze. Ricevere una diagnosi di epilessia può essere un momento destabilizzante, sia per chi ne è direttamente coinvolto sia per la famiglia e le persone vicine. I dubbi, la paura dello stigma e l’ansia di non sapere cosa aspettarsi rendono

Comunicare la diagnosi di leucemia: approccio empatico.
La forza di un gesto empatico: la leucemia vista da una bambina. A soli due anni, mi è stata diagnosticata la leucemia. Sebbene fossi troppo piccola per capirne il peso, la mia memoria cattura ancora l’eco di quell’atmosfera: un intreccio di tensione, confusione e paura che avvolgeva ogni cosa. Medici e familiari cercavano di illustrare la situazione, ma la mia esperienza mi ha insegnato che spiegare non basta senza un

Oggi scelgo la gioia di vivere.
Come la gioia di vivere nasce dalla resilienza di ogni piccolo gesto. Dal dolore alla gioia: la resilienza che nasce dai piccoli momenti Guardando al mio passato, non posso dimenticare le sfide che ho affrontato: la leucemia da bambina, le difficoltà dell’adolescenza con l’epilessia, i momenti di fragilità e le paure che a volte sembravano insormontabili. Quei giorni mi hanno insegnato molto, ma oggi non vivo più sotto il peso